The Noja Recordings Archives: NISC

by Carlo Barbagallo

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about

In the context of a personal creative sound research around audio electronic feedback systems, inspired by the works of David Tudor and Toshimaru Nakamura, NISC (No-Input Sound-Card) was my first attempt to extend analog closed feedback systems to digital domain.

NISC is a digital/analog audio feedback system based on a A/D-D/A audio interface; plugs the outputs into its input and controls the behaviour of the feedback chains resulting from a network of DSP modules.

"Duet For Lovers" (for two NISC feedback chains),
"Dal Sottosuolo" (for voice, NISC & Fixed Media) &
"Interactions?" (for disklavier, NISC, backwards electric guitar, sampled pianos and fixed media)
are three pieces I composed using NISC during 2014.
For more details see track info.

credits

released June 28, 2016

Composition, Programming, Live Electronics, Voices in "Dal Sottosuolo": Carlo Barbagallo
Voices in "Dal Sottosuolo": Lucia Urgese
Voices in "Dal Sottosuolo (Live)": Annalisa Pascai Saiu

NISC acronym: Andrea Valle
Special thanks to CoMET (Collettivo Musica Elettroacustica Torino) & SMET (Scuola Musica Elettronica Torino)

Cover Art: Elaine Carmen Bonsangue / Carlo Barbagallo

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about

Carlo Barbagallo Italy

Carlo Barbagallo is a sicilian musician, composer, sound engineer, producer. He always played & recorded his music, experimenting the possibilities of home & studio creative recording. Owner of totally DIY Noja Recordings; founder or guest member of a lot of different bands/projects. Full info at barbagallo.weebly.com ... more

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Track Name: Dal Sottosuolo
sono una persona
malata
sono una persona
cattiva
non mi voglio curare
che soffra pure
soffro
e trovare diletto e godimento nel farlo
tanto per farlo
non sono
una persona
cattiva
tantissimi elementi
in contraddizione
brulicano dentro
ma io non li lascio uscire
e mi tormento
fino alla convulsioni
e poi
alla noia
non ho saputo essere cattiva
non ho saputo essere niente
ne eroe né insetto
nemmeno di questo sono stata degna
nel mio cantuccio burlando me stessa
inutile consolazione
intelligente
privo di carattere
spontaneo
limitato
meraviglioso
consapevole
nociva
nessuna voglia di cambiare
non si può cambiare
non si può fare nulla
e la giri e la rigiri
sei sempre tu
il colpevole
accumulando tutti i possibili dubbi
sprofonderai consapevole
seppellendo te stesso
ancora vivo nel sottosuolo
tanta intensità
continua a dubitare
febbre d'esitazioni
decisioni irrevocabili
pentimenti un minuto dopo
il piacere della malattia

due per due quattro
un muro
non lo abbatterò
non mi concilierò con esso
tu guardi e l'oggetto si volatilizza
le ragioni svaporano
la solita via d'uscita
dar pugni al muro nel modo più doloroso
e dalla più improbabili combinazioni
giungi alle più assurde conclusioni
e tacendo e digrignando i denti
smuori nell'inerzia
nessuno con cui infuriarti
qualcuno sta barando
e non si sa cosa
e no si sa chi

e quanto più ricerchi
meno sai
e in più hai perso te stesso
in un premeditato traversare
dal vuoto nel vuoto

Testo liberamente tratto da “Memorie dal sottosuolo” di Fedor Dostojevskij