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about

Dal Sottosuolo (Studio Version)
for voice, NISC (no input sound card) and fixed media.

Composed from August 2013 to May 2014.

Voices: Lucia Urgese / Carlo Barbagallo

“…e quanto più ricerchi meno sai e in più hai perso te stesso in un premeditato traversare dal vuoto nel vuoto.” F. Dostojevskij

Testo liberamente tratto da “Memorie dal sottosuolo” di Fedor Dostojevskij

Prima esecuzione: 23 Maggio 2014, Caffè della Caduta, Torino - parte dello spettacolo “Clamence: esperimenti audio-teatrali” del CoMET (Collettivo Musica Elettroacustica Torino); voce: Lucia Urgese / elettronica: Carlo Barbagallo

Seconda esecuzione: 22 Ottobre 2014, XX Colloquio di Informatica Musicale presso il Conservatorio “S. Cecilia”, Roma; voce: Annalisa Pascai Saiu / elettronica: Carlo Barbagallo.

Terza esecuzione: 20 gennaio 2015, Di stanze - Community Festival of Sound Arts presso l’Auditorium “E. Morricone” dell’Università di Roma Tor Vergata.

Dal Sottosuolo è un opera elettroacustica che non si rivolge “agli occhi, ne all’emozione diretta: quello che cerca di suscitare è una certa emozione psicologica”: “mettendo a nudo gli impulsi più segreti” e “facendo appello al magnetismo nervoso dell’uomo, si propone di violare i consueti limiti” per indurre ad una conoscenza fisica ma altrettanto lucida delle immagini interiori provocate dalle parole, dal gesto e dai suoni.
Attraverso un'interpretazione e interiorizzazione personale delle parole del monologo tratto dal capolavoro di Dostojevskij, filtrate da una vocalità ispirata ma non educata, il brano rappresenta un tentativo spontaneo di miscelare sonorità e attitudini della musica sperimentale e d'avanguardia sia colta che popular, integrando composizione acusmatica, programmazione informatica e improvvisazione vocale-teatrale.
(citazioni da “Il teatro e il suo doppio” di Antonin Artaud)

Il nastro è stato realizzato a partire da materiale vocale trattato principalmente ma non esclusivamente con tecniche di sintesi granulare. Altri materiali: improvvisazioni con pianoforte campionato controllato attraverso algoritmi, backwards electric guitar, oscillatori autocostruiti, dispositivi audio in feedback.

NISC (No Input Sound Card)
Nel contesto di una ricerca creativa sul suono attorno ai sistemi elettronici in feedback (ispirata dai lavori di David Tudor e Toshimaru Nakamura) NISC rappresenta un personale tentativo di estendere il feedback analogico al dominio digitale.
NISC è un sistema analogico/digitale in feedback basato su un interfaccia audio A/D-D/A: mettendo in connessione gli output e gli input dell'interfaccia si controlla il comportamento delle catene in feedback risultanti attraverso una rete di moduli DSP.
In “Dal Sottosuolo” è stata usata un'unica catena in feedback di NISC; alcuni parametri dei moduli DSP vengono controllati in tempo reale dalla frequenza e dall'ampiezza della voce dal vivo, in altre vengono modificati dall'esecutore all'elettronica.

lyrics

sono una persona
malata
sono una persona
cattiva
non mi voglio curare
che soffra pure
soffro
e trovare diletto e godimento nel farlo
tanto per farlo
non sono
una persona
cattiva
tantissimi elementi
in contraddizione
brulicano dentro
ma io non li lascio uscire
e mi tormento
fino alla convulsioni
e poi
alla noia
non ho saputo essere cattiva
non ho saputo essere niente
ne eroe né insetto
nemmeno di questo sono stata degna
nel mio cantuccio burlando me stessa
inutile consolazione
intelligente
privo di carattere
spontaneo
limitato
meraviglioso
consapevole
nociva
nessuna voglia di cambiare
non si può cambiare
non si può fare nulla
e la giri e la rigiri
sei sempre tu
il colpevole
accumulando tutti i possibili dubbi
sprofonderai consapevole
seppellendo te stesso
ancora vivo nel sottosuolo
tanta intensità
continua a dubitare
febbre d'esitazioni
decisioni irrevocabili
pentimenti un minuto dopo
il piacere della malattia

due per due quattro
un muro
non lo abbatterò
non mi concilierò con esso
tu guardi e l'oggetto si volatilizza
le ragioni svaporano
la solita via d'uscita
dar pugni al muro nel modo più doloroso
e dalla più improbabili combinazioni
giungi alle più assurde conclusioni
e tacendo e digrignando i denti
smuori nell'inerzia
nessuno con cui infuriarti
qualcuno sta barando
e non si sa cosa
e no si sa chi

e quanto più ricerchi
meno sai
e in più hai perso te stesso
in un premeditato traversare
dal vuoto nel vuoto

Testo liberamente tratto da “Memorie dal sottosuolo” di Fedor Dostojevskij

credits

from The Noja Recordings Archives: NISC, released June 28, 2016

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Carlo Barbagallo Italy

Carlo Barbagallo is a sicilian musician, composer, sound engineer, producer. He always played & recorded his music, experimenting the possibilities of home & studio creative recording. Owner of totally DIY Noja Recordings; founder or guest member of a lot of different bands/projects. Full info at barbagallo.weebly.com ... more

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